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Nuovi sensori per il jack delle cuffiette di iPhone

Il Progetto HiJack in fase di studio all’Università del Michigan è in grado di utilizzare il connettore delle cuffiette iPhone per alimentare e trasferire dati da piccole periferiche esterne. Ne esistono già alcuni in commercio, come il lettore di carte di credito della Square, ma questo progetto ne espande l’utilizzo a sensori ancora più sofisticati quali la lettura della pressione sanguigna, concentrazione di zucchero nel sangue, presenza di monossido di carbonio e altri ancora. Al momento il lavora è ancora ad uno stato iniziale ma è già in grado di trasferire dati all’ iPhone tramite questa porta.

 

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L’iPhone è più sicuro di Android

Con uno di quei proclami che causano lo scompiglio tra gli utenti, la nota società di sicurezza Trend Micro Inc. ha espresso la propria preoccupazione per i dispositivi Andorid. Il Sistema Operativo Open patrocinato da Google, infatti, sarebbe maggiormente prono agli attacchi di virus ed hacker rispetto alla piattaforma iOS di Apple.

Nello specifico, le motivazioni evocate dal presidente di Trend Micro Steve Chang riguardano soprattutto l’attenzione ai dettagli e l’apertura del codice:

Android è Open Source, il che significa che un hacker può anche comprenderne l’architettura sottostante e il codice sorgente. Dobbiamo riconoscere ad Apple il merito di prestare grande attenzione a questi aspetti. E’ impossibile che certi virus possano funzionare [sull’iPhone].

Il riferimento è ai virus in grado di scomporsi per evitare di essere riconosciuti dagli antivirus e che poi si riassemblano prima di entrare in funzione: una eventualità possibile su Android ma non su iOS. Nel primo dei due, infatti, le app possono modificare impostazioni e comportamenti dell’intero Sistema Operativo, laddove in iOS è tutto pesantemente trincerato.

La decisione di consentire l’uso del codice Open, e in generale una policy di approvazione delle app meno stringente del corrispettivo Apple, rischierebbero di rendere la vita troppo facile a programmatori senza scrupoli e software malevoli. Se è vero quindi che la chiusura della piattaforma iPhone ha attirato talvolta gli strali di utenti e programmatori, d’altro canto il risultato è un ecosistema intrinsecamente più sicuro.

Ciò che Chang tace, tuttavia, è che dal canto suo Android è infinitamente più personalizzabile e flessibile della controparte Apple; senza contare che il codice aperto garantisce un’estrema velocità nella localizzazione dei problemi di sicurezza e nella loro risoluzione. Google stessa ha sottolineato che in realtà ogni volta che utilizziamo un’app facciamo sostanzialmente un atto di fede nei confronti dello sviluppatore:

Su tutti i dispositivi elettronici, gli utenti devo necessariamente affidare alcune delle loro informazioni agli sviluppatori dell’applicazione che stanno usando.

Resta il fatto che la criticata -e limitante- chiusura di iOS ci abbia preservato egregiamente da malware e incompatibilità, almeno fino ad esso, e che le uniche minacce siano piovute dal mondo del jailbreak. Il fatto poi che Trend Micro commercializzi un antivirus completo per Android, laddove su iOS sia presente con qualche utility gratuita e poco nota come Smart Surfing o ThreatWatch, probabilmente c’entra solo a voler essere maligni.

(Via melablog.)


Apple rilascia Xcode 4 Developer Preview 6 agli sviluppatori



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Apple ha rilasciato agli sviluppatori la sesta “preview” di Xcode 4, che guadagna un nuovo strumento chiamato “iprofiler” che serve per misurare le prestazioni dell’applicazione. La nuova versione, che era stata aggiornata l’ultima volta a novembre, aggiunge anche un nuovo framework, noto come DTPerformanceSession per la valutazione delle prestazioni in-app, e comprende numerosi miglioramenti e correzioni di bug rispetto alla release precedente.

Il nuovo framework potrebbe non funzionare con Multicore e templete Dispatch, e potrebbe richiedere il riavvio del computer dopo l’installazione perchè consentire a Time Profiler e System Trace di  funzionare correttamente.

Xcode 4 DP 6 guadagna anche una nuova opzione “Autocreate schemes”, condivisa con tutti gli utenti del workspace. L’opzione Autocreate non è consigliata per alcuni tipi di workspace di grandi dimensioni, in quanto potrebbe creare troppi schemi. C’è anche un nuovo pulsante Autocreate Schemes Now, che ora riconosce gli URL SCP-based per i repository Git nell’organizer delle repositories.

Inoltre, adesso è possibile aggiungere un file di archivio Xcode nell’organizer degli archivi facendo semplicemente doppio click nel Finder. XcodeAlertAffectedPaths sostituisce IDEAlertAffectedURLs, e il valore della variabile d’ambiente PWD riflette ora il percorso della directory che contiene il progetto in corso o workspace.

La nuova build di XCode risolve anche numerosi bug individuati nella precedente versione.

XCode 4 Preview 6 è disponibile per gli utenti registrati Apple ADC via Dev Center.

 

(via SpiderMac)